lunedì 21 luglio 2008

enduro sotto il sole


varie 025
Inserito originariamente da marcotaglia2002
ogni volta si scoprono nuove insidie del terreno...
d'inverno il fango rende viscido il terreno e il freddo rende le pietre scivolose.
d'estate la polvere e la siccità rendono il fondo sdrucciolevole...
non si finisce mai di imparare!
la cosa importante è sempre una: aprire il gas!!!!
certo se non avessi la gomma anteriore finita sarebbe meglio...

giovedì 3 luglio 2008

scritto nell'Agosto del 2004

Quando i vecchi geografi arrivavano alla fine del mondo scrivevano: -…al di là di questo punto ci sono i draghi.-
Ho visto uccelli che volavano più in là,
nonostante i geografi,
già allora.
Il fascino tutto particolare degli animali
che fanno ogni cosa come se fosse la prima volta:
vanno a caccia,
dormono,
si accoppiano…
Solo l’uomo ripete,
in modo meccanico.
Una volta che impara a fare una cosa,
semplicemente la rifà.
Ci sono notai che amano la propria consorte
leggendo il giornale
e ingegneri che fanno sesso
tra un boccone e l’altro della colazione.
I gorilla di montagna, in Congo,
proteggono il proprio gruppo fino alla morte
e le donne, a New York e a Milano,
abbandonano i figli nei cassonetti.
Nei cinematografi seggono squallide coppie
che simulano l’amore di Verona
e nei letti di chi lavora
si consuma l’immenso amore degli adulteri…
e ci sono fiori troppo piccoli
perché non vengano calpestati.
Sotto il mio letto c’erano cadaveri e solitudine
ed io ero sempre stanco.
Una notte d’insonnia
mi ha portato a passeggio nel cielo…
seconda stella a destra
e poi dritto fino al mattino.
Sull’isola che non c’è sono andato a caccia,
ho ucciso,
ho trovato la bestia che dormiva.
Dormiva di un sonno da bambino,
era tranquilla
e bastò il volo di una piuma per svegliarla.
L’altra notte ho visto angeli feriti
nell’ombra riflessa della luna,
sulla ghiaia del viale.
Mi chiamavano
e qualcuno stava chiamando anche te,
che dormivi tra le lenzuola del torero.
Ma tu non sei venuta.
Ma lui non è venuto.
E la paura di rispondere alla chiamata
ci fa fare tutto in forma troppo ripetitiva,
vivendo una vita che non ci appartiene,
scegliendo le scelte degli altri,
morendo per i sogni di qualcun altro.
L’ultima immagine della vita
è l’unica cosa che non si ripete.
Dopo di essa ci sono i draghi.

martedì 1 luglio 2008

sulle impronte digitali

era il 1998.
avevo appena compiuto 18 anni e mi era arrivata a casa una lettera in cui ero caldamente invitato a presentarmi in caserma per i tre giorni di visita militare per l'idoneità al servizio di leva.
la stessa che ricevete mio padre, mio zio e tutti gli uomini e ragazzi che conoscevo.
durante la visita mi fecero fare un test psicologico, varie visite mediche e un pò di banale disciplina militare per farci capire dove stavamo.
in tutto ciò mi ricordo che ci presero le impronte digitali.
di tutte le dita a tutti i presenti.
ed eravamo tutti cittadini con diritti civili e politici nel nostro paese.
tutti andavamo a scuola o lavoravamo per vivere e quasi nessuno era un delinquente.
qualcuno era ricco, altri poveri, qualcuno risultò idoneo alla leva e qualche altro venne riformato.
ma tutti lasciammo le impronte digitali.
io sinceramente non mi sono sentito ghettizzato per questo.
non ho percepito alcuna intenzione razzista in quel fatto.
eppure gente senza lavoro, senza casa, senza soldi, senza permesso di soggiorno si sente oggetto di azioni razziste e xenofobe per il semplice fatto che gli chiedano le impronte digitali e li schedino nel momento in cui si trovino a pestare il suolo del nostro paese.
non vedono forse in questo la possibilità di integrazione?
una donna viene trovata morta dopo essere stata violentata e brutalmente picchiata.
sul corpo e sui vestiti ci sono delle impronte digitali.
quelle impronte digitali non corrispondono a nessuno.
chi ha ucciso quella signora?
allora si che si sfoga il razzismo e la xenofobia additando agli extracomunitari e via dicendo.
excusatio non petita, accusatio manifesta.
se non si voglino far prendere le impronte, probabilmente non hanno la coscienza così pulita.
"solo i peccatori temono il giudizio di dio...che gli innocenti gli vadano incontro sorridendo, poichè nulla devono temere...."

giovedì 26 giugno 2008

alla mamma

No dia em que eu sai de casa minha mãe me disse: “Filho, vem cá...”

Passou a mão em meus cabelos, olhou em meus olhos, começou falar

“Por onde você for eu sigo com meu pensamento sempre onde estiver

Em minhas orações vou pedir a Deus que ilumine os passos seus”

Eu sei que ela nunca compreendeu os meus motivos de sair de lá

Mas ela sabe que depois que cresce o filho vira passarinho e quer voar

Eu bem queria continuar ali, mas o destino quis me contrariar

E o olhar de minha mãe na porta eu deixei chorando a me abençoar

A minha mãe naquele dia me falou do mundo como ele é

Parece que ela conhecia cada pedra que eu iria por no pé

Sempre ao lado do meu pai da pequena cidade ela jamais saiu

Ela me disse assim: “Meu filho vá com Deus, que esse mundo inteiro é seu”

Eu sei que ela nunca compreendeu os meus motivos de sair de lá

Mas ela sabe que depois que cresce o filho vira passarinho e quer voar

Eu bem queria continuar ali, mas o destino quis me contrariar

E o olhar de minha mãe na porta eu deixei chorando a me abençoar

E o olhar de minha mãe na porta eu deixei chorando a me abençoar

E o olhar de minha mãe na porta eu deixei chorando a me abençoar

mercoledì 11 giugno 2008

el anticristo

el video mas guay que he visto en mi vida.... para partirse le culo de risas!
el loco es la pera! nunca he oido algo tan bien estructurado y pensado...y solo para destruir al mondo que conocimos quitandole la mascara...absolutamente fantastico!

http://www.youtube.com/watch?v=EwW11o8Gdwk

gay pride roma 2008

uomini, mezz'uomini, domme molto mascoline e donne magicamente donne che sfilano.
muscolosissimi ragazzi depilati che ballano House Music o orsacchiottoni pelosi che seguono ritmi tribali, trans appoggiati sul cassonetto dell'immondizia mostrando il loro ultimo investimento in termini di chirurgia estetica.
seguiamo danzando la fiumana di persona che attraversa la città eterna gridando al mondo il proprio orgoglio gay.
in molti etero seguono la manifestazione appoggiando la grande causa gay.
tra questi io, mia sorella e il mio migliore amico.
inutile dire che ci siamo divertiti come pazzi.