sabato 25 agosto 2007

insonnia di una notte di mezza estate

orami é arrivato quasi il momento di salutare il Brasile.
i succhi di acerola e laranÇa, di goiaba, di mamao papaya...
il mate gelato con l´ananas frullata e la menta...
il venerdí con gli amici ed il sabato a ballare samba "não deixe o samba morrer..."
il lunedí in ufficio a chiamare qualche impresa sperando che lasci andare un pó di informazioni e cercando sempre di fregarla :-)
lascio il sole della primavera incipiente brasiliana per la fine dell´estate europea...l´inverno piú lungo della mia vita.
questo modo diverso di vivere, con le puttane lungo la strada di casa che ormai mi riconoscevano (non come cliente, ovviamente) e i ragazzini che consegnano la pizza che lavorano con lo zaino di polistirolo con dentro le pizze sulle spalle correndo su e giú per le strade di sampa.
tra le mille contraddizioni che vanno dai neri giapponesi con gli occhi azzurri, alle ragazze bianche ricche ed annoiate, passando per la gioia de la cidade baixa ed il colore delle sale di samba, le case con le guardie armate ala porta ed il filo perimetrale elettrico, le auto con i vetri oscurati e la carrozzeria blindata, alle favelas.
si rischia di perdersi in una cittá inospitale con le sirene nella notte e l´odore di polvere da sparo nella prima mattina.
nonostante tutto ció il pensiero di andarmene mi rende insonne.
mi sento come un cacciatore che, dopo avere aspettato per giorni nascosto in un cespuglio, senza lavarsi e senza mangiare, alla fine ha sparato il suo colpo ed ucciso la sua preda.
una volta uccisa, mentre si avvicina ad osservare la bestia morta, guarda con riverenza l´animale, una sorta di tristezza mista ad ammirazione e lascia cadere una lagrima sulla propria guancia in segno di rispetto.
e quando sará ora di salire sull´aereo, allora forse passerá l´insonnia con quella lagrima che cadrá e l´impressione di voltare pagina un´altra volta per iniziare un nuovo viaggio.

lunedì 13 agosto 2007

Umberto Galimberti

"..Qui cade la differenza instaurata da Freud tra il principio di piacere (infantile) e principio di realtà (adulto) che non è negazione del piacere, ma suo "differimento", perchè non tralascia la cura di uomini e cose, ma cerca il piacere attraverso questa cura, fattore essenziale di ogni vicenda umana.Quindi congedo dalla non-curanza, per abituarci a "prenderci cura" dei nostri piaceri, non nella forma "an-estetica" della soddisfazione immediata come fanno i bambini, ma in quella "estetica" nell'accezione greca dell'"aistesis" o sensazione, che percorre la gamma che dal "sensibile" giunge al "bello"

after Brasil...where will I travel to?

I hope that in the second half of september I will have two holyday weeks.
where could I travel to?
the only I know is that I will travel by motorbike.
I'd like to visit Istambul and Damasco, but also Praha, Krakov and Varsav.
And the last monkey which made me spacin'out is "le parc national des cevennes", in France

it fills among Langue d'Oc, Roussillon, Rhone...and at the same time I could go to Nizza looking for one match of the Rugby World Cup....That seem really cool...every night the monkey come in my dreams and says "fancy a trip?" I must kill her....a really bastard inside primate walking on my shoulders. I want to come back to Italy! It's 19 months I don't have holyday! I need to relax...nature, motorbike, having good moments with a cup of wine...is so cool to reach something you have been desiring for a such long time...will be a great trip, I just know!

domenica 12 agosto 2007

pensieri al maestrale

come si chiama il vento che soffia da nord? mia nonna, gentile signora di un paese di mare, lo chiama Maestrale e dice che porta freddo.
ma qui siamo dall´altra parte del mondo, nell´emisfero sud, per cui il vento che vien da nord corrisponde a quello che in europa viene da sud e dovrebbe portare caldo.
temo di essermi smarrito in quel giardino incantatop dove un giardiniere molto anziando cura le sue "rose dei venti".
con cura le pota, innaffia e le regala a tutte le signore che gli donano un sorriso, dai 3 anni fino ai 100.
e lui non smette di curare ed innaffiare le rose che si girano come banderuole al soffio di venti che riportano avventure passate ed eventi futuri, mescolati con un presente che sfugge.
un amico argentino scopre, all´etá di 42 anni, di avere un figlio di 19 anni che lo vuole conoscere.
la madre non gli ha mai detto che aveva avuto un figlio da lui per paura della sua reazione, mentre l´amico argentino é felice.
ed ora corre nella sua grande patria con sus boludos e suo figlio a conoscere la storia di questo ragazzo nelle cui vene scorre il sangue dei suoi avi.
e continua a soffiare questo vento di maestrale nel sud del mondo.
che altre storie ci racconta?
una ragazza dell´interno dello stato di sao paulo, da una cittadella che si chiama Riberao Preto, si innamora perdutamente di un ragazzo della sua stessa etá, vent´anni.
e se ne vanno insieme a cercare la vita nella grande cittá.
lui con il suo studio di registrazione e lei con la sua passione per il canto lirico.
e continua a soffiare il vento di maestrale nel sud del mondo.
ricordo in versilia da bambino sulla spaiggia il vento scirocco, che tirava dalla siria a sud est e portava mal tempo.
c´era anche il libeccio da su ovest che portava sempre mal tempo.
il maestrale era la calma, la tranquillitá.
la tramontana il vento della sera.
un amico a trieste racconta la storia della bora che soffia impetuosa tra le strade della cittá di mare.
io invece mi siedo con un caffé, un libro a guardare la strada ed aspettare che il vento cambi e torni a spingere la mia vela.
forse torneró a casa.
forse andró da qualche altra parte.
l´importante é muoversi.
e la vita svolge la sua matassa seguendo la direzione del vento.
ascolteró nuove lingue e nuove piccole storie di gente comune mi saranno narrate.
tutta la cultura del mondo si svolge sotto la torre di babele.

venerdì 10 agosto 2007

long way monkey


all'improvviso mi è scattata una scimmia.
ho scoperto che ho tute le carte in regola per fare fagotto e partire per un lungo viaggio in moto.
lungo un anno o due per intenderci.
ed ora sono vittima di un dubbio di quelli che si declamano con il teschio del padre nella mano destra e il dorso della sinistra sulla fronte "to be or not to be, that's the question! wether this nobler in the mind to suffer..."
nel frattempo leggete cosa scrive il mio amico alessio, motociclista appassionato, di ritorno dopo 2 anni in africa a zonzo.

non serve vincere l'enalotto per fare un viaggio di questo tipo. Un giro di un anno o due anni in Africa o in Sudamerica a bordo di una moto costa quanto una macchina o anche meno se la macchina in questione ha i cerchi in lega l'assetto ribassato. Un giro per uno splendido parco naturale di due o tre giorni costa come 4 serate in discoteca a Jesolo e tutto quello che ho fatto nell'ultimo anno mi e' costato meno degli affitti che pagavo quando lavoravo a Milano e poi a Roma...Come ha detto Reato "non e' tutto oro quello che luccica" e alcune volte capita di passare piu' tempo nelle inquinatissime capitali africane (scrivendo di malavoglia degli articoli per delle riviste che non legge nessuno) che a contatto con la natura. Questo naturalmente per mia scelta perche' mi rifiuto di viaggiare troppo low budget e mi servivano delle entrate per arrotondare (perche' poi non si capisce nulla di quello che si vede se non ci si prende il proprio tempo e non si chiacchiera anche con gli africani ricchi nei locali di lusso o se non si offrono un paio di birre a qualche militare genocidario). Detto cio', se uno e' disposto a viaggiare tirato e a fare tante rinunce (mai un museo, mai un albergo con l'aria condizionata, mai un cinema, mai un espresso illy al bar dell'Hilton di Lome' o mai un succo di arancia appena spremuto nel lounge bar dello Sheraton di Libreville) allora stai sicuro che per fare un viaggio di questo tipo basta vendere la propria collezione di CD musicali su ebay...Mi permetto ovviamente di fare questo discorso su un forum di motociclisti, partendo dal presupposto che uno abbia almeno una cameretta nella casa della mamma dove lasciare i propri libri, abbia un computer e due lire che avanzano per comprare una maglietta firmata. Insomma parto dal presupposto che non stiamo parlando di persone che vivono i baracche di lamiera nella periferia industriale di una grande citta' italiana.Se oltre a quello che ho detto uno ha anche una casa in centro a Milano o a Roma , basta affittarla! Visto quello che pagavo io, non mi stupirei se i miei padroni di casa fossero in giro per il mondo in barca a vela...ma in fondo questo e' uno sfogo...


ed ancora:


sei hai 800 euro al mese, benvenuto in Africa.la facciamo semplice: oggi, 800 euro sono 1029 dollari. con 30 dollari al giorno di media non ti manca nulla, quindi ti avanzano anche 129 dollari al mese per le emergenze e per comprare degli ippopotami di legno che non devono mai mancare sulla scrivania accanto al computer.per la cronaca un ippopotamo di ebano da 5 chili costa 10 dollari dopo un'estenuante giornata di contrattazione. per quanto riguarda la benzina, se non vai in Algeria o in Libia dove costa meno dell'acqua di rubinetto, il carburante costa circa un dollaro al litro. con un litro fai circa 15 chilometri. con 10 litri ne fai 150. con venti litri 300. Hai speso 20 dollari in un giorno. Tanti? Si, troppi. Allora ti fermi in un villaggio, chiedi il permesso al capo villaggio e pianti la tua tenda per due giorni. In cambio del tuo soggiorno nel villaggio, paghi al capo l'equivalente di due dollari e gli regali la tua vecchia maglietta con la scritta Oviesse (italian style, cool!!!) .Passi nel villaggio due giorni (non di piu' perche' o sei un antropologo o poi vorresti ucciderli tutti per come li vedi trattare donne, bambini e animali) e a quel punto il budget per il terzo giorno e' gia' miracolosamente salito a 90 dollari - 2 dollari pagati al capo villaggio - 1 dollaro per le pastiglie che purificano l'acqua del fiume - 3 dollari di scatolette di tonno che ti sei mangiato mentre stavi al villaggio con il pane o la polenta che ti hanno venduto loro a un dollaro - 3 dollari che spenderai per comprare una maglietta Adidas di fabbricazione cinese nella prima citta' in cui arrivi perche' quella della Oviesse l'hai data via. Totale per il terzo giorno dunque 90-9= 81 dollari. Ti escono la benzina per altri 300 km (20 dollari), l'albergo con l'aria condizionata (20) dollari) e anche un kebab dal libanese all'angolo (1 dollaro). con i 40 dollari che ti avanzano compri 1 ippopotamo di legno (10 dollari) e lo spedisici a casa con la posta normale (30 dollari).che vuoi di piu'vuoi i visti?eccoteli:NON FARLI IN ITALIA. NON VISITARE MAI IL SITO ACI VIAGGIARE SICURI. I visti in Italia costano di piu' di quanto li pagheresti paese per paese. L'Aci ha evidentemente assunto un gruppo di comici come analisti e scirve delle cazzate che fanno "bum" come al carnevale di Rio. Un visto costa da 0 a 60 dollari e lo fai nella capitale del paese in cui stai viagiando quando hai deciso di andare nel paese successivo. Se il visto non costa nulla, bene. Se costa 60 dollari stai due giorni nel villaggio o in riva al mare con i pescatori (come gia' detto) e poi fai il visto. Quando stai in citta', ovviamente trovati un campeggio in periferia o anche fuori tanto sei in moto e non hai problemi di trasporti.Il vero problema e' passare il confine. Il prezzo dipende da quanto "puzzi" d'Africa. Dopo vari viaggi nel continente e questa permanenza annuale non mi chiedono quasi mai nulla. All'inizio la polizia si inventava puttanate clamorose per spillare soldi al turista bianco. Se non parli francese costa di piu'. Se parli francese costa meno. Se sei in moto e parli francese ricordati che i poliziotti africani sono tamarri. Tu viaggi su una moto arancio che fa un casino infernale, hai un casco da enduro e gli occhiali da sole. Sei piu' tamarro di loro. Fatti riconoscere. Sii piu' tamarro di quanto saresti al bar di casa tua. Dimostrali che puoi perdere tutto il tempo che vuoi. Alla fine passerai senza pagare una lira. Unica vera raccomandazione, non litigare mai, racconta barzellette e fai vedere che ti diverti anche quando inizi a fiutare l'odore del sangue.IL CARNET DE PASSAGE A DOUANE non e' necessario per la maggior parte dei paesi africani. Al massimo ti fanno un Laissez passer temporaneo dai 10 ai 30 dollari (due giorni in villaggio subito dopo).Infine annusa l'aria: quando incontri altri italiani che lavorano nel mezzo della foresta pluviale ti verra' offerto caffe' Lavazza, cibo e tante chiacchiere su come si arriva in Africa ecc ecc ecc. Tutto gratis.manca qualcosa?Fermatemi prima che la mia logorrea prenda altro spazio su questo forum... adesso che ha smesso di piovere sono bloccato a Cape Town per aspettare che arrivi un nuovo albero a camme: 300 dollari, 10 giorni in villaggio...


di fronte a contratti a progetto, cancro a 40 anni, senza legami, senza nulla a fermarmi, giovane e con già un pò di esperienza lavorativa alle spalle...ma cosa mi ferma?
probabilmente il fatto che in questo momento non ho i coglioni per farlo!
ma mi viene un magone vedendo queste foto....

lunedì 6 agosto 2007

lo dificil que è sobrevivir no brasil

Todavia intento recuperar-me depois de un jantar que fizimos el sabado en casa de Claudia.
We cooked togheter a brasilian version of Maccaroni with mayonnaise and ham...I know italian ones are disgusting reading about the union among pasta,mayonnaise and ham, but I can finally say that was not too bad.
Luckily the mexican guy brought italian ham, salami, gruvyere cheese.
Magically appeared the fantomatic garlic cream that made us less sociable....
Many bottles of wine from chile and argentina drove us to the end of the night dancing in the living room at the samba rythm.Magicas discusiones sobre las "uniaoes estavles", algo parecido a un casamento, pero sin boda.
La samba lussuriosamente ci trasporta verso il ridente quartiere di Villa Madalena dove concludiamo la serata con un bicchiere dell'addio per l'amico francese e il messicano che partono verso le loro vacanze in francia ed in giro per il sudamerica.
Por desgracia no van a volver antes de mi departida, entonces fue una despedida general.
La mota de la fiesta foi "Vive la France!!"...quien sabe porque...
é uma lastima que se foran embora os dois loucos.
agora so tenho que trabalhar ate finais de agosto, pesquisando um distribuidor pra la empresa.
ayer foimos a un shopping con el mexicano y comprei zapatos de gymnansia y banhador pra voltar a correr e nadar em previsao de minha viajem em moto a la volta na Italia.
To my great new friends Aldo and Stephane I can only say "see you soon".
Maybe they will come to visit me in Rome the real capital of the whole world.
All the roads come to Rome...

giovedì 2 agosto 2007

Babel Tower - todo el mundo se queja


o mundo tudo queixando-se porque no escrivo esperanto no sentido q esperamos que nos entendemos.
by now I'll try to mix every language I know to machen das schneller da capire.
acho que la pèayoria das pessoas nao van a entender rien de queleque j'e escrivou dans cette post.
thaithela fare una cosa più comprensibile, que toda la gente possa entender-me, mais acho q nao va a acontecer.
Now we are really under babel tower in a babylonian situazione.
grotescamente neanche io comprendo todo lo que he escrito ni si esto significa ser un cara cosmopolita.
das ist einen schwerze welt...meinen weltanshcauung sta cambiando following the itinerary of my body, viaggiando si impara che non c'è una lingua unica.
el mundo se queja porque lo q escribo en this blog is not really easy to be understood by all the friends of mine. spanish, greek, portuguese, brasilian, canada, american, italian, german, every body just can have a look to the photos, but no more.
me too can't realy understand what I wrote now, but please respect my intent to make me understandable by the world, embora sei que falta china, japao, india ed un sacco di altra gente.
so caixo and cead mile failte, to add euskera and gaelic.

je voudrè creer onne langue noveau, mais c'est dificil.
let me change the name of the blog in "babel tower"
seria mejor igual cambiarle de nombre en "image communicator" porq de hecho so con as imagens o mundo tudo può provare a capire che cosa succede.
ergo ciao a tutti.
sic transit gloria mundi (latin, just to find a common matrix)